I nostri SENZA
-
Alternative vegetali al formaggio: guida alla scelta per intolleranti e curiosi
C’è stato un tempo in cui le alternative vegetali ai formaggi erano prodotti di nicchia, spesso poco entusiasmanti. Oggi quel mondo è stato letteralmente rivoluzionato. Non parliamo più di semplici sostituti, ma di veri e propri fermentati d'autore che utilizzano tecniche antiche – come la crosta fiorita o l’erborinatura – applicandole a basi nobili come gli anacardi, il riso integrale o le mandorle. Che tu stia cercando di ridurre i latticini o sia semplicemente a caccia di nuovi sapori, queste alternative offrono una complessità aromatica che merita un posto d’onore nella tua spesa.
Questione di base: come scegliere l'alternativa giusta
Il carattere di questi prodotti dipende tutto dall’ingrediente di partenza. Capire la base ti aiuta a immaginare la consistenza e l'uso perfetto in cucina.Base Vegetale Caratteristiche L'uso ideale Anacardi Ricchi di grassi buoni, diventano cremosi e burrosi. Aperitivi gourmet, taglieri di "stagionati" e piatti erborinati. Mandorle Gusto delicato, leggermente -
Lievito alimentare in scaglie: l’insaporitore naturale che non sapevi di volere
C’è un paradosso in un sacchetto di lievito alimentare in scaglie: porta un nome che evoca panetti freschi e tempi di attesa, ma il suo ruolo è esattamente l’opposto. Si tratta di un lievito “inattivo”, una polvere dorata che non serve a far gonfiare gli impasti, ma a dare struttura e profondità di sapore a tutto ciò che tocca. È l’ingrediente che risolve il dilemma di chi desidera la sapidità intensa e avvolgente tipica del formaggio stagionato, ma sceglie una strada interamente vegetale e leggera. Una volta scoperto, non lascerà più la tua dispensa.
In breve: lievito alimentare vs lievito di birra
Caratteristica Lievito di birra Lievito alimentare Stato Attivo (vivo) Inattivo (essiccato) Funzione Fa lievitare gli impasti Insaporisce i piatti Uso Va sciolto e cotto Si usa a crudo come "formaggio" Una volta ingerito Può causare fermentazione Non fermenta, non gonfia
Perché averlo in dispensa
Non è un semplice sostituto, è un acceleratore di gusto. Al suo interno si trova una concentrazione -
Ogni tavolo ha il suo dolce: la Pasqua di Biobottega.
Scegliere il dolce di Pasqua sembra un gesto scontato, ma basta guardare la lista degli ingredienti per capire che non è così. In Biobottega non cerchiamo la “colomba qualunque”, ma lievitati che abbiano una marcia in più: tempi di lavorazione lunghi, assenza di aromi artificiali e una varietà che finalmente permette di non dover scegliere tra gusto e necessità alimentari. La nostra selezione è pensata per essere davvero inclusiva, portando in tavola eccellenze che mettono d’accordo proprio tutti.
La tradizione e il lievito madre
Il cuore di un grande lievitato risiede nella gestione del lievito madre. È questo ingrediente vivo a fare la differenza tra un impasto gommoso e uno soffice, digeribile e profumato. La colomba classica e la colomba tradizionale seguono esattamente questo percorso, rispettando i ritmi lenti della panificazione pasticcera. Per chi invece cerca una dolcezza meno invasiva, il dolce di Pasqua con sciroppo di mais è un’ottima alternativa: l’uso dello sciroppo di mais -
Veganuary: nuove consistenze e sapori nella tua cucina
Gennaio è, per definizione, il mese dei nuovi inizi. Tra i buoni propositi che spuntano dopo le feste, ne esiste uno che negli ultimi anni è diventato un fenomeno globale: il Veganuary. L'idea è semplice: provare un’alimentazione 100% vegetale per i 31 giorni di gennaio. Ma non si tratta di una sfida fatta di privazioni o di "rinunce". Al contrario, è l’occasione perfetta per scardinare le abitudini, ripulire il palato e scoprire che la dispensa bio offre alternative proteiche e gustose che forse non avevi mai considerato.
Il Tofu
Spesso sottovalutato, il Tofu è in realtà uno degli ingredienti più versatili che puoi avere in frigo. La sua versione al naturale è una vera e propria "tela bianca": puoi tamponarlo bene per eliminare l'umidità e tagliarlo a cubetti da saltare in padella con salsa di soia e zenzero, oppure sbriciolarlo per arricchire torte salate o creare salse e ragù alternativi. Se non utilizzi tutto il panetto, un piccolo segreto per non sprecarlo è conservarlo in una -
Colazione gluten free
Ricordi l’articolo sulle farine senza glutine? Ottime per ricette dolci e salate, come addensanti e per panificare: ma se impastare e stendere non è il tuo forte, ti proponiamo una selezione di prodotti gluten free perfetti per la prima colazione!
Granola con Semi Germogliati, Nocciola e Fave di Cacao Ambrosiae
Questa granola è un'ottima fonte di proteine vegetali, con -45% di zuccheri rispetto alla media dei muesli. 100% vegetale, raw e senza glutine è l'ideale nella tua bevanda vegetale preferita, nello yogurt o da sgranocchiare in qualunque momento per fare una pausa gustosa e sana.Riso Torty Cocco e Cacao Probios
Tortini sfiziosi a base di farina di riso italiano, cacao in polvere e cocco in scaglie per una colazione veloce o una merenda golosa: garantiti senza glutine, sono anche privi di latte e olio di palma. Disponibili in confezione multipack da 4 merendine, il formato perfetto per portarle sempre con te!
Confettura di Albicocca Achillea
Non rinunciare al piacere della
-
Il Vino Senza Solfiti
Avete presente quei fastidiosi mal di testa che sopraggiungono dopo aver bevuto un paio di bicchieri di vino?
Essi sono causati principalmente dai solfiti, composti chimici derivati dallo zolfo e naturalmente prodotti dalla fermentazione dell’uva.
Un vino completamente privo di solfiti, quindi, non esiste.
Può però essere senza solfiti aggiunti, che vengono usati come conservanti: tutti gli additivi indicanti le sigle comprese tra E 220 ed E 225 sono infatti solfiti.
L’anidride solforosa, in particolare, fa sì che il vino si mantenga nel tempo ma rischia di deteriorarne le proprietà organolettiche, oltre a essere dannosa per l’organismo se in accumulo.
Produrre vino senza solfiti e per di più biologico non è facile ma sicuramente possibile e la nostra cantina ne è la dimostrazione!
Prodotti con una particolare tecnica di vinificazione che consente l’esclusione di sostanze chimiche, in particolare dell’anidride solforosa che è spesso causa di intolleranze, i vini senza solfiti sono completamente
-
I Senza Lattosio
Recentemente ti abbiamo raccontato che è possibile seguire un’alimentazione priva di glutine senza rinunciare a nulla, e la stessa cosa vale per il lattosio.
L’intolleranza al lattosio è ben più diffusa di quella al glutine: dati recenti la evidenziano nel 40% degli italiani e spesso si manifesta in età adulta.
Essa consiste nella difficoltà a digerire correttamente lo zucchero contenuto nel latte, appunto il lattosio, ed è causata dall’insufficiente o mancata presenza dell’enzima lattasi.
Questo problema nasce nell’intestino tenue: il lattosio è un disaccaride che, per essere digerito, deve essere scomposto in due zuccheri semplici, galattosio e glucosio.È proprio la lattasi a compiere questa operazione, viceversa il lattosio non digerito viene fermentato dalla flora batterica.
Dalla totale assenza o parziale mancanza dell’enzima, di conseguenza, dipendono anche i gradi di intolleranza al lattosio.Oltre ai più diffusi sintomi intestinali, l’intolleranza al lattosio può presentarsi
-
Farine Senza Glutine
La celiachia è una malattia permanente che comporta l’indigestione della gliadina, una proteina del glutine presente nel grano, in soggetti geneticamente predisposti.
Dai dati del 2017 risulta che lo 0.34% della popolazione italiana soffra di questa malattia, che può manifestarsi a ogni età a partire dallo svezzamento.
I sintomi variano da persona a persona: c’è quindi chi, dalla nascita o dalla prima infanzia, si abitua a mangiare senza glutine; altri, invece, scoprono la malattia in tarda età e devono costruire un regime alimentare completamente nuovo poiché l’unico trattamento efficace è proprio una dieta priva di glutine.Fino a qualche anno fa i prodotti per celiaci erano reperibili solo in farmacia e nei negozi specializzati con costi molto elevati, poca scelta e sapori discutibili.
Negli ultimi tempi, fortunatamente, molte aziende hanno preso a cuore la causa e hanno convertito i propri stabilimenti in vere “fabbriche del senza glutine”, per garantire a chi soffre di celiachia
